Antico Santuario Greco
Nella moderna piazza Apollo Archegeta, non lontano dall’antico abitato di Naxos, sono visibili i resti di un grande santuario extraurbano: la lettura delle strutture non è facile in quanto i resti sono poco conservati ed il sito antico, per la vicinanza del Torrente Santa Venera, ha subito diverse alluvioni che hanno modificato di non poco l’antica morfologia del terreno. Le indagini archeologiche hanno evidenziato alcuni sacelli (edifici di carattere religioso molto semplici a pianta rettangolare senza colonnato esterno) e due lunghissimi muri di recinzione.
Da questa area proviene un cippo di marmo, databile al VII secolo a. C., con incisa una dedica alla terribile dea Enyò. Nella mitologia greca la dea Enyò, spirito maligno che possedeva gli umani, era conosciuta con il soprannome di “Devastatrice delle città”; veniva indicata come la compagna di Ares, il dio greco della guerra, ed era raffigurata armata di tutto punto e coperta di sangue.
In questa area notevole è la quantità e la varietà di terrecotte architettoniche ritrovate: queste lastre dipinte rivestivano il bordo ligneo dei tetti dei templi ed avevano il duplice scopo di proteggere e decorare la struttura. Questi rivestimenti fittili, vivacemente decorati, rappresentano una delle produzioni più significative di Naxos e sono esposte al Museo Archeologico.
Cerchi hotel a Giardini Naxos? La migliore tariffa garantita.
RICHIESTA INFORMAZIONI
Condividi |
Seguici su
|
NewsletterRicevi offerte, eventi, info selezionati per te via email. |
Meteo
|
Percorsi consigliatiUna raccolta di percorsi che puoi seguire da giardini naxos
|
Aggiornamenti |








