Necropoli di via Delle Rimembranze
Nel febbraio del 2000 un lembo di necropoli di età ellenistica-romana fu individuata in via Delle Rimembranze a seguito dei lavori per la realizzazione di un sottopassaggio pedonale lungo la linea ferroviaria Catania-Messina.
La prima segnalazione di ritrovamenti archeologici in questa area era stata fatta nel 1873 dal Direttore delle antichità in Sicilia Saverio Cavallari che osservò, alla base della collina sovrastante l’abitato di Giardini, alcuni mattoni antichi nella scarpata della ferrovia.
Lo scavo archeologico individuò una serie di sepolture disposte su vari livelli in un ampio spessore di sabbia: tutte le tombe avevano una copertura a due spioventi formata da tegole o pietre e conservavano il corpo del defunto disteso sul dorso con il capo rivolto a nord-est.
Le tombe qui rinvenute sono da mettere in relazione alla permanenza, anche dopo la distruzione di Naxos avvenuta nel 403 a. C., di piccoli nuclei abitati lungo la baia di Giardini dediti al commercio del vino e alle attività legate alla produzione di vasi e anfore da trasporto. Questa strada prese il nome di “via Delle Rimembranze” perché, dopo la I Guerra Mondiale, furono qui piantati degli alberi per commemorare i Caduti di Giardini: in ogni pianta una targa ricordava il nome di un militare morto nel conflitto. Adesso l’aspetto della via è radicalmente cambiato ma la memoria di un passato in qualche modo da “rimembrare” ritorna tramite la visione della grande teca in vetro che conserva le ricostruzioni di alcune delle tombe qui rinvenute durante lo scavo archeologico.
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